Review Party - "Filo spinato" di Daniela Carboni

Gattini e gattine buongiorno.

Oggi partecipiamo al Review Party dedicato al romanzo, pubblicato in self, " Filo spinato" di Daniela Carboni il 30 otobre.

La nostra Sheila lo ha letto per voi... andiamo a scoprire cosa ne pensa!

SINOSSI:


Tristan, scrittore affermato, dopo la morte della moglie subisce un arresto.


La sua vena artistica sembra ormai esaurita e passa molto più tempo con un bicchiere di whisky in mano che non chino sulla sua antiquata macchina da scrivere.


Cristina, giovane istitutrice di sua figlia, è colei che dopo tanti anni riesce a dare di nuovo vita a quei vecchi tasti ormai impolverati e che riesce a risvegliare quelle emozioni che il suo datore di lavoro credeva ormai sepolte e dimenticate.


<<“Ho bisogno di te…>> Queste sono le subdole parole con cui Tristan riesce a tenerla legata a sé.


Come una falena attratta dalla luce, Cristina non riesce non rispondere a quell’irresistibile richiamo né al primitivo impulso di salvarlo da sé stesso, a costo di andare contro ogni regola morale e di mettere in gioco i propri sentimenti.

Riuscirà Cristina a salvare Tristan dall’autodistruzione oppure verrà anch’essa risucchiata nel suo inferno personale?


SCHEDA LIBRO:


Titolo: Filo Spinato

Autore: Daniela Carboni

Editore: self publishing

Genere: contemporary romance, new adult

Formato: ebook

Prezzo: 2,99€

Data di uscita: 30 ottobre 2019

Link di acquisto: https://amzn.to/2C52red


RECENSIONE

a cura della nostra Sheila:


Buongiorno amici e amiche delle Gatte, oggi vi parlo della storia tormentata e sofferta di Tristan e Cristina.


Ma partiamo dal principio...

Cristina è una ragazza che ha dedicato la sua vita, rinunciando a tutto, per accudire un padre troppo sconvolto dalla morte della moglie e incapace di reagire si è rifugiato nell'alcool!


Solo dopo la morte del padre Cristina, alla ricerca di se stessa, lascia l'Italia, per stabilirsi a New York da una delle sue più care amiche.

Non avendo concluso gli studi per via della malattia del padre, non può ambire ad un lavoro di un certo livello ma la fortuna a volte bussa alla porta, quasi a voler premiare gli sforzi e le rinunce fatte!

O forse sembra solo che sia cosi...

Cristina trova un posto come istitutrice presso la casa di un noto scrittore, molto ricco, rimasto vedovo!

Tristan, questo il suo nome, è uno scrittore famoso e molto riservato, ancora non riesce a riprendersi dalla morte improvvisa della moglie, tanto che nell'ambiente lo soprannominano "il vedovo inconsolabile".


Tristan non riesce neanche a prendersi cura di se stesso, rifugiando spesso il suo dolore con l'abuso di alcool, figuriamoci se riesce a stare dietro alla figlia!

Per questo decide di assumere una istitutrice, italiana madrelingua, che possa cosi, come sapeva sua moglie, insegnarle lingua.

Fin da subito Cristina rimane affascinata da quell'uomo anche se in un primo momento si mostra rude e burbero, e in cuor suo sente di doverlo aiutare.


Chi meglio di lei, che ha passato la stessa situazione con il proprio padre, può comprendere e aiutare quell'uomo?

Basta poco a Cristina per capire che molte volte però l'apparenza inganna...e quell'uomo che sembrava solo afflitto dal dolore, nascondeva problemi ben peggiori!


Riuscirà la nostra Cristina con la sola forza dell'amore ad aiutare un uomo devastato, perso e malato?

Lo lascio scoprire a voi, quello che posso dirvi è che siamo di fronte ad una sorta di rivisitazione, in chiave moderna, del grande classico Jane Eyer di Emily Brontë. Ho faticato molto ad entrare in sintonia con i personaggi, ho trovato molte forzature nelle loro azioni e nelle loro caratterizzazioni, a tratti contraddittorie ed eccessive.

Tristan più che un vedovo inconsolabile, mi è sembrato un pazzo psicopatico, affetto da depressione bipolare, i suoi sbalzi di umore mi hanno anche fatta temere in più di un'occasione per le sorti di Cristina.

Cristina, o Mia come lui ama chiamarla, invece mi è sembrata una crocerossina senza speranza, ingenua tanto da credere che l'amore possa davvero guarire ogni male e cieca di fronte ai suoi momenti di follia.

La scrittura è scorrevole e fluida, tanto da conferire un bel ritmo all'intera storia, non mancano i colpi di scena e rivelazioni sconvolgenti.

Ma purtroppo ho trovato molta confusione, a partire dalla copertina, fino ad arrivare ai personaggi e al messaggio che l'autrice, trattando questi temi forti ha voluto mandare al lettore.


Alcuni temi sono stati affrontati con un po troppa leggerezza, sebbene si stia parlando di un romanzo, ma se si sceglie di scrivere di una determinata tematica bisogna stare molto attenti al messaggio che si lancia a chi lo legge.

Questo romanzo è adatto a tutte quelle persone che amano leggere di storie sofferte e contrastate.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.




La vostra Sheila

Valutazione di lettura: 😻😻1/2








Le Gatte ringraziano Daniela carboni per la copia digitale, del libro, ricevuta in omaggio.



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