"Non smettere di cercarmi" di Rizzi Giulia

Amici delle Gatte buongiorno.

Vi segnaliamo l'uscita del nuovo romanzo di Giulia Rizzi "Non smettere di cercarmi", pubblicato in self il 14 dicembre.

SCHEDA LIBRO:


TITOLO: Non smettere di cercarmi

AUTRICE: Rizzi Giulia

EDITORE: self publishing

GENERE: Romance contemporaneo

FORMATO: ebook

PREZZO: 0,99 cent in offerta lancio per l'uscita o gratis per gli abbonati Kindle Unlimited

DATA USCITA: 14 dicembre 2019

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TRAMA:


Nina ha diciassette anni quando incontra il piccolo Jake, un ragazzino timido e impacciato, cresciuto senza amici, all'ombra di un padre autoritario.


Lei invece si sente già grande, col sangue latino che le brucia nelle vene, la voglia di scappare da una città che le va stretta e la storia d'amore con Angel, appassionata e logorante come solo il primo amore può essere.


Nonostante l'età e le mille differenze a dividerli, tra Nina e Jake nasce un'amicizia tanto improbabile quanto sincera, che profuma ancora di un'infanzia alla quale sono stati strappati troppo presto.



Le circostanze della vita arrivano a separarli, ma solo per farli rincontrare di nuovo sei anni dopo.


Jake è tornato in città, a Grangeville, ed è cresciuto.

Del bambino introverso di un tempo sono rimasti solo i grandi occhi blu, pronti a illuminarsi di gioia non appena riconoscono l'amica.

Anche Nina è cambiata, ha provato sulla propria pelle quanto possano costare gli errori, e ora è decisa a concentrarsi sulla sua carriera di giornalista, senza alcuna interferenza, nemmeno se la distrazione principale è anche l'unica cosa che la trattiene a Grangeville.


Lasciatevi avvolgere dalle atmosfere del South Texas.


Nina e Jake vi aspettano a Grangeville per raccontarvi la loro storia.


Girai pagina mentre Chris Martin intonava “I drew a line for you...”, quando la musica sparì all'improvviso e io ripiombai nel silenzio religioso della Fayette Library. D'istinto mi guardai intorno, controllando che tutto fosse okay: i ragazzi dietro allo scaffale avevano ridotto a un sussurro le loro voci e i cardellini cinguettavano sfacciatamente su un ramo, proprio davanti alla finestra. Portai la mano all'auricolare che penzolava lungo la mia spalla e quasi saltai sulla sedia quando incontrai due dita estranee a reggerlo.

«Che diavolo.» sbottai voltandomi e facendo stridere le gambe della sedia contro il pavimento.

Isaiah tossicchiò dalla sua scrivania all'entrata: un avvertimento poco velato a mantenere un comportamento consono alla biblioteca.

«Ecco chi ha rubato il mio posto.» mi bisbigliò all'orecchio una voce familiare.