"Lo specchio nero" di Dikotomiko

Amici delle gatte buongiorno.

Vi segnaliamo oggi l'uscita in libreria del quarto titolo di DOTS edizioni, a cura di Dikotomiko, duo di collaboratori di «Nocturno». 

Uno sguardo sulla contemporaneità attraverso le narrazioni audiovisive. 

Contiene le illustrazioni del collettivo La Psicoscimmia.

IL LIBRO:


A volte ritornano.


A guardar bene, forse non stanno tornando, perché non erano mai andati via.


Solo che oggi vanno di gran moda: parlano, seducono, governano.


Sono neofascisti, sono neonazisti, ma si fanno chiamare identitari, sovranisti, mentre rievocano un passato nero, nerissimo.

E sul nero degli schermi aumentano le storie che parlano di loro: documentari, commedie, action movie, instant movie; rappresentazioni nostrane e internazionali dell'esistenza di gruppi neonazisti e neofascisti, che mescolano nuovi linguaggi e nostalgia.

Dikotomiko ha selezionato narrazioni audiovisive italiane e straniere in cui il passato getta la sua ombra sul presente; un racconto della contemporaneità organizzato per schede, un montaggio di storie e visioni da cui emerge il lato più oscuro di un presente che sembra un brutto film, purtroppo già visto.


SCHEDA LIBRO:


Titolo: Lo specchio nero. I sovranismi sullo schermo dal 2001 a oggi Autore: Dikotomiko Data di uscita: 25 aprile 2019 Genere: saggio, saggistica divulgativa Pagine: 200

Prezzo: 15 euro Con le illustrazioni di La Psicoscimmia



GLI AUTORI:


«O con noi o contro di noi».

Dikotomiko è un micro-collettivo composto da Massimiliano Martiradonna e Mirco Moretti, ultraquarantenni, non più giovani, anzi, reduci.

Dikotomiko, uno e bino, nasce come blog antagonista tra scaffali impolverati, nello spazio angusto e umido di un’edicola di giornali, prossima allo sbaracco.

Mirco Moretti, l’edicolante, e Massimiliano Martiradonna, il cliente.

In comune una certa idea di cinema, fiumi di parole e fiumi di visioni.

Dicotomico (il bene e il male, il bianco e il nero), ma con la k, come nelle vecchie occupazioni liceali; per restare anonimi, al contrario della nascente voglia di micropopolarità social.

Uno sguardo eretico su visioni non comuni né mainstream; un linguaggio concreto, corposo, che gira le spalle alla critica paludata. Dikotomiko vanta collaborazioni prestigiose con riviste – su tutte, quella fissa con «Nocturno», la rivista di culto del cinema di genere, italiano e non – e case editrici di settore. Dal 2013 ad oggi e fino a domani, senza mai abbassare la guardia.



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Collaborazioni

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