"Il piano inferiore" di Cristiano Pedrini


Amici delle Gatte buongiorno, esce oggi il nuovo romanzo di Cristiano Pedrini dal titolo “Il Piano inferiore”, un racconto di narrativa Male to Male, la nostra Kelly lo ha letto in anteprima per noi, cosa ne dite di vendere cosa ne pensa?


SINOSSI:

«Può un pesciolino domare uno squalo?»

Per Charles Spencer Hoynes la risposta a questa domanda arriverà dopo l’incontro insolito e fortuito con Mathis Owen, un giovane avvocato fresco di laurea.


La sua presenza lo costringerà ad ammettere che oltre ai suoi metodi spregiudicati può esistere anche un altro modo di vivere la sua professione, opponendosi con pazienza, perseveranza e con voce gentile alle ingiustizie.

Immersi in una candida Washington imbiancata dalla neve, i due giovani impareranno che non sempre è facile amarsi e accettarlo, può far paura.


Ma sotto la neve e alla vigilia del magico Natale, tutto può essere possibile!

Bisogna opporsi a ogni ostacolo con pazienza, perseveranza e con voce gentile

Thomas Jefferson


SCHEDA LIBRO:


Titolo: Piano inferiore

Autore: Cristiano Pedrini Genere: Narrativa Formato cartaceo 12x20 Formato ebook: epub/mobi e pdf Pagine 124 Pubblicato con FDBook

Link: https://amzn.to/2Ppuv4R

Pagina Facebook: www.facebook.com/cristianopedrini.it Cartaceo: Prossimamente Ebook ://www.amazon.it/piano-inferiore-Cristiano.../dp/B07KDYDQW4




ESTRATTO:

Capitolo Primo

Catapultato in paradiso?

Quattro anni di università chino su libri e dispense, innumerevoli notti insonni, una lista interminabile di fine settimana sacrificati e molte occasioni sfumate.

Ecco riassunto in poche parole il risultato della carriera studentesca di Mathis al quale aggiungere due anni di specializzazione e il superamento dei test della scuola di legge e, infine, quell’unico ma fortunato stage in uno studio legale, quello di Horace Hasting, un caro amico di famiglia che si era offerto di fargli muovere i primi passi nel mondo dell’avvocatura.

«E ora eccomi qui» commentò ad alta voce Mathis, fissando quello stanzino nel quale avrebbe voluto morire e lasciare il suo epitaffio sostituendo quella targhetta di cartone appesa precariamente con del nastro adesivo accanto alla porta.

Chi l’aveva scritto perlomeno non aveva sbagliato il suo nome, Mathis Owen, anche se aveva usato un discutibile color verde.

«E ora cosa racconterai a tua nonna quando ti chiederà del tuo primo giorno di lavoro?» chiese poggiando le spalle alla parete e rivolgendo lo sguardo al lungo corridoio illuminato da alcune lampade al neon che irradiavano una luce spenta dove, sul fondo, intravedeva la rampa di scale dalla quale era sceso pochi minuti prima.

La sua lunga discesa verso gli inferi… letteralmente e realmente parlando.

Quel magazzino che a giudicare dalla polvere sparsa un po’ ovunque non era molto frequentato, era l’ultimo angolo vivibile del palazzo. Si tolse dalla tasca dei pantaloni il biglietto che aveva ricevuto nell’atrio dove era scritto il numero di piano e della stanza.

Ecco il suo benvenuto in quell’elegante palazzo, in una fredda mattina di dicembre. Un benvenuto anonimo e che aveva immaginato assai diverso. Strinse il biglietto nella mano, chiuse gli occhi e batté ripetutamente il capo contro la parete prima di desistere pensando che un mal di testa non avrebbe migliorato la sua situazione. Varcò la soglia del suo ufficio avvicinandosi alla scrivania di legno che, a giudicare dal suo piano, aveva visto seduti dietro a essa generazioni di avvocati, probabilmente tutti passati a miglior vita. Posò la sua valigetta accanto a una lampada d’acciaio.

Una pila di cartellette vuote e un portapenne di plastica altrettanto vuoto, erano le uniche cose che vedeva.

Fu la vista di quel grande scaffale che arrivava fino al soffitto, carico di libri, tutti con la copertina di color marrone chiaro, che attirò la sua attenzione.

Si avvicinò e ne sfilò uno. Gli bastò sfogliare le prime pagine per accorgersi che si trattava di raccolte di leggi. Lesse la data di stampa impressa sul frontespizio. «1909… Ne avete di anni» sorrise il ragazzo alzando lo sguardo verso i ripiani superiori. «Voi sarete utili ma… – sospirò ritornando alla scrivania – senza un computer come pensano che debba lavorare?» si domandò grattandosi il capo. «Te lo porteranno entro sera» sentì pronunciare alle proprie spalle. Mathis si voltò repentino trovandosi davanti a un uomo di mezza età che stava spingendo all’interno il carrello delle pulizie. «E lei chi… chi è?» balbettò il giovane. «Colui che occupava questo posto fino a ieri e che ora dovrà trovarne un altro per la sua pausa pranzo» rispose l’uomo togliendosi un berretto sudicio con l’emblema della Nasa, mostrando una prospiciente calvizie. Si asciugò la fronte ampia con il suo fazzoletto prima di sedersi nell’unica sedia davanti alla scrivania. «Beh, mi spiace averle guastato i piani» obiettò Mathis oltrepassando il mobile, aprendo i cassetti per appurare se fossero vuoti, trovandoli sporchi. «E tu che cosa ci fai qui?» «Ci lavoro, mi hanno assunto oggi» rispose il ragazzo. «Tu saresti un avvocato?» rise l’uomo. «È così divertente?» osservò Mathis battendo nervosamente le dita sul piano della scrivania. «Quanti anni hai?» «Ventitré, perché?» «Curiosità. Te ne avrei dati diciassette, forse diciotto» sorrise l’altro, prendendo dal piano del carrello un sacchetto. Estrasse una ciambella e ne addentò un pezzo. «Ne vuoi una?» chiese porgendogli sbrigativamente la busta. «No, grazie. Ma visto che lei è qui potrebbe approfittare per ripulire la mia scrivania.» «Sono in pausa, tuttavia… – rispose l’uomo lanciandogli uno straccio dal ripiano inferiore del carrello – puoi provvedere tu stesso e se vuoi dello sgrassatore…» aggiunse, indicando un flacone che conteneva un liquido biancastro.




RECENSIONE

a cura della nostra Kelly:

Buongiorno amici, oggi è proprio il caso di dire che vi porto al “piano inferiore” e per la precisione in uno stanzino impolverato dove nessuno vorrebbe essere relegato, ma dove il nostro protagonista Mathis avrà modo di scorgere uno spiraglio di luce, e poi chissà magari la porta si aprirà del tutto.


Mathis Owen, è un giovane ragazzo di 23 anni, ha studiato ed è diventato un avvocato, e grazie ad un amico di famiglia che ha uno studio legale, inizia il suo stage.

Quello che di certo Mathis, non immagina, è che il suo primo giorno di lavoro sarà anche l’ultimo.

Norman, un adolescente richiede il suo aiuto, vuole fare una diffida al preside della scuola, per una questione di censura su un articolo per il giornale scolastico, di cui si occupa, riguardante le divergenze di opinione sull’omosessualità.

Mathis pensa possa essere una buona occasione per cominciare a lavorare su qualcosa che non sia solo fare fotocopie, ma quando la sottopone al suo superiore non viene accettata come sperava.


«Lei confonde autorità con arroganza» s’intromise Mathis riprendendosi i fogli. «Le tue scuse sarebbero gradite» osservò l’avvocato. «Non ve n’è alcun bisogno. Non credo di avere altro da fare qui» indietreggiò, voltandosi verso la porta. Ma dopo pochi passi si voltò di nuovo verso l’uomo per un’ultima affermazione che non poteva più trattenere. «Ah, dimenticavo. Per quanto mi riguarda, i miei genitori non sono certo immuni da rimproveri, ma ancora mi chiedo come potessero provare stima per una persona che quando parla senza pensare dice ciò che pensa» poi sorrise uscendo dalla stanza.


Charles Spencer Hoynes, è un avvocato affermato, conosciuto nel suo ambiente come “lo squalo”, e per puro caso si trova ad assistere agli avvenimenti che vedono come protagonista Mathis. Qualcosa nel modo di fare nel ragazzo attrae Charles fin da subito, non ha peli sulla lingua e non rinuncia ad essere se stesso, qualità a cui non può rinunciare tanto che decide di assumerlo nella sua impresa.


“Qualsiasi novellino avrebbe piegato il capo sapendo cosa rischiasse, ma tu non lo hai fatto e hai preferito andartene. Hai coraggio, nonostante tutto» rispose Charles. «Nonostante tutto?» lo fissò torvo Mathis ritirando la mano. «Volevo dire nonostante la tua aria sbarazzina e quel visino angelico.”


Mathis è sorpreso dagli eventi che si susseguono in così breve tempo nella sua vita, la proposta di Charles gli appare strana, anche perché non ha mai nascosto di provare attrazione verso il ragazzo, ma si presenta nel suo nuovo posto di lavoro, viene relegato in uno archivio “al piano inferiore”. Un impiegato chiacchierone, una segretaria impicciona e una nonna esuberante, faranno da contorno a questa coppia di testoni spingendoli nella direzione giusta per entrambi, sebbene loro non riescano a vederla.

Sapranno loro cogliere quello che gli atri vedono?


Ho molti anni sul groppone e mi piacerebbe che prima che me ne andassi potessi vederti finalmente felice insieme a qualcuno.» Mathis si toccò le labbra prima di posare la mano sulla sua spalla. «Nonna, tu sei forte come un toro e io non ho tutta questa fretta di trovare l’anima gemella, ma quando e se accadrà tu sarai la prima a saperlo.» «L’hai già trovata e si chiama Charles Spenser Hoynes» assentì la donna strizzandogli il naso come faceva quando era piccolo.”


Due uomini, due caratteri opposti, due diverse estrazioni sociali, due uomini che hanno solo bisogno di lasciarsi andare per amare ed essere amati, ecco questa è la storia che l’autore ci racconta. È una storia che se pur breve è coinvolgente, costruita e sviluppata bene, la scrittura è scorrevole e fluida, si arriva alla fine molto velocemente rimanendo coinvolti nella sua totalità. Il personaggi principali sono stati costruiti molto bene, Mathis è molto spigoloso e per difendersi tira fuori gli aculei, ha un carattere forte ma ha paura di soffrire.

Charles è un uomo che si nasconde dietro la sua facciata autoritaria ma in realtà è un lupo travestito da agnello.

Lettura consigliata a tutti gli amanti del genere Male To Male e anche a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo genere di lettura che non delude mai!

La vostra gatta Kelly vi consiglia durante la lettura di questo libro di degustare un bicchiere di “Aglianico del Vulture”, un vino dal colore intenso, dal profumo complesso, spigoloso e aspro, ma con una spiccata personalità, tutte caratteristiche che lo legano alla nostra lettura.

Buona lettura Kelly 😻

Valutazione di lettura ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Fiamme 🔥🔥🔥


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