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"𝓘 𝓭𝓮𝓵𝓲𝓽𝓽𝓲 𝓭𝓮𝓵 𝓯𝓪𝓷𝓽𝓮 𝓭𝓲 𝓬𝓾𝓸𝓻𝓲" 𝓭𝓲 𝓛𝓾𝓲𝓰𝓲 𝓢𝓲𝓶𝓮𝓸𝓷𝓲

Amici delle Gatte la nostra Pilou oggi ci parla della sua ultima lettura: "I delitti del Fante di cuori" di Luigi Simeoni, pubblicato a Newton compton editori. Curiosi di sapere cosa ne pensa..? Andiamo a leggere..

SCHEDA LIBRO:


Titolo: I delitti del fante di cuori

Autore: Luigi Simeoni

Editore: Newton Compton editori

Genere: Narrativa storica - Thriller

Formato: ebook - cartaceo

Prezzo: 5,99€ - 9,40€

Data di pubblicazione: 3 marzo 2023

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TRAMA:


Milano, 1907.


Una serie di atroci delitti sconvolge la città e infiamma la fantasia dei giornalisti: il Fante di Cuori, come viene presto ribattezzato dalla cronaca nera, uccide le sue vittime colpendole con una sola coltellata dritta al cuore, e costringendole a tenere gli occhi aperti.


Si tratta di un macabro rituale o c'è una ragione specifica?


Le indagini appaiono subito complesse, e per questo viene coinvolto il neonato Dipartimento di Polizia Scientifica, organizzato dal commissario Matteo De Vitalis.


Questi, assieme al fedele delegato Gaetano Fiore e allo scaltro e abile giornalista Sante Ferrari, si mette sulle tracce dell'assassino. Battendo palmo a palmo le buie strade e le rive dei navigli, De Vitalis e i suoi uomini dovranno dare fondo a tutte le loro risorse per poter comprendere e anticipare le mosse della preda, in una caccia all'uomo che li condurrà nel vortice della follia umana più nera.

Salve a…mici, oggi vi parlo di un romanzo giallo che mi ha coinvolto tantissimo e precisamente dell’opera di Luigi Simeoni "I delitti del Fante di Cuori".

Si tratta di un giallo storico perché i fatti narrati partono dall’estate del 1907, nel periodo della Belle Époque italiana, lasciando che il romanzo si dispieghi perlopiù a Milano.

Quest’opera mi ha trascinato per via dell’originalità della trama e per il lessico curato, che fa assaporare la bellezza di ogni sfumatura della lingua italiana, poiché il Simeoni adotta a tratti vocaboli eleganti che siamo ormai, ahimè, disabituati a trovare. In poche parole, vera musica per gli amanti di un certo tipo di lettura. Il primo personaggio che incontriamo è Alessandro Simonetti, un ragazzo che, pur essendo di umili origini, è stato adottato da un facoltoso milanese, l’ingegnere Antonio Bellan. La vita di questo giovane uomo sembra già ben delineata, poiché è innamorato e a breve convolerà a nozze con Luisa, la figlia del suo patrigno. Inoltre, è un ritrattista e la sua carriera di pittore è ben avviata. Poi accade qualcosa. Un incidente. E tutto cambia.

Ecco che in Alessandro si risveglia prepotente il desiderio di libertà da un genitore che lo ha sempre in qualche modo soffocato. Una libertà che avverte nel momento in cui la morte avvolge l’unica persona che lui ha sempre amato. Ma cosa ha visto in quell’esatto istante negli occhi di chi ha esalato l’ultimo respiro tra le sue braccia? Che l’anima presente in ogni essere umano si sia manifestata affinché lui, con la propria pittura, la mostri al mondo?

Per Alessandro comincia una sorta di missione. Come portarla a termine se i ricordi si affievoliscono giorno dopo giorno? Di colpo nutre l’esigenza di osservare con sempre maggiore attenzione ciò che deve divulgare.

Matteo De Vitalis è un commissario di pubblica sicurezza che si trova a investigare su alcuni omicidi che appaiono ai più come eventi distinti. Ma De Vitalis ha dalla sua la scienza investigativa, che in quegli anni è ancora agli albori e non riconosciuta da chi è abituato al vecchio modo di portare avanti le indagini. Per fortuna ha un valido alleato disposto a fornirgli tutte le informazioni apprese fino a quel momento: un cronista determinato del quotidiano il Secolo, Sante Ferrari. Basterà questa alleanza per superare gli ostacoli che il capo del commissario, uomo di vecchio stampo, gli pone tra una intuizione e la verifica delle prove?

In un mondo dove chi ha i soldi va avanti come un treno, è facile per i ricchi far valere la propria voce, soprattutto se, per troppo “rispetto”, chi deve far valere la legge chiude un occhio. Tuttavia, De Vitalis, pur dovendosela vedere con tipi simili, non abbassa la testa, va avanti per la sua strada.

Una strada che lascia il lettore sempre più attonito.

La follia di Alessandro emerge a poco a poco, sempre più concreta, oscura, raccapricciante. L’autore ne descrive l’atteggiamento, la psiche e la lugubre fame che lo porta a scegliere e a mietere vittime in un modo che non consente di abbandonare la lettura. Non esistono sentimenti, non esiste amicizia, nulla se non la cosa, ossia l’oggetto, il corpo, l’entità che gli richiede con ossessione di essere ritratta.

Da un lato l’agire di Simonetti, soprannominato Fante di Cuori perché colpisce sempre lo stesso organo vitale, dall’altro le indagini della polizia: un insieme che fa amare i tutori della legge e il giornalista. Personalmente mi sono chiesta più volte se l’assassino sarebbe stato messo nel sacco da ciò che ancora nessuno conosceva, ossia le nuove scoperte in campo scientifico, tra cui quella che oggi può apparire banale come l’impronta digitale, all’epoca una vera novità. E la curiosità generata dalle mille ipotesi, aumentata dai numerosi colpi di scena, fa leggere le pagine con avidità. È doveroso precisare che, per la descrizione particolareggiata di alcune scene, questa lettura non è adatta a chi si suggestiona facilmente.

Ho avuto l’impressione di correre dietro alla mente folle di Alessandro, immaginando con ansia quale potesse essere la sua mossa successiva, al di là della mancanza di un piano che non fosse la sua missione primaria. Inevitabile è stato tifare per Matteo De Vitalis, solo contro buona parte del sistema che lo attorniava, anche quando il sottile filo che conduceva le azioni del colpevole si è spezzato, mostrando a quest’ultimo una verità di cui non si era mai reso conto.

Uno scossone che apre a una pericolosa realtà per chi, come Alessandro, è abituato a tenere tutto ossessivamente sotto controllo.

"Quel tipo sosteneva lo sguardo e l’interrogatorio con una tranquillità che non avrebbe avuto nemmeno se fosse stato il più santo e innocente degli uomini. Perché anche il più santo e innocente, torchiato a dovere, avrebbe finito col mostrare cedimenti."


La narrazione è in terza persona e consente di capire meglio l’evolversi dei fatti che circondano i protagonisti, sfiorando i pensieri e le azioni dei personaggi secondari. Inoltre, questo tipo di esposizione permette, a mio avviso, di regalare descrizioni ambientali accurate, che quasi rasentano una sorta di poesia per via delle metafore o delle similitudini, che l’autore dosa con estrema capacità.

Un romanzo che, per l’intreccio narrativo, per la trama, e per il lessico adottato, è una lettura ideale per chi desidera approcciarsi ai gialli per la prima volta. Chi è abituato a leggerne, invece, potrebbe notare una piccola incongruenza, che, tuttavia, non indebolisce l’efficacia della storia.

Consigliatissimo.

Le Gatte ringraziano La Newton Compton per la copia digitale e il materiale del libro ricevuto in omaggio.


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