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Amici delle Gatte, esce oggi il libro "Le Api di Waterloo", il nuovo regency di Giulia De Martin, edito da Words edizioni.

SCHEDA LIBRO:


TITOLO: Le Api di Waterloo AUTORE: Giulia De Martin EDITORE: Words Edizioni GENERE: Romance storico - Epoca Regency

PAGINE: 340 FORMATO: Ebook - cartaceo (disponibile su KU)

PREZZO: 2,99€ - 15,90€

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 maggio 2021

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TRAMA:


Inghilterra, 1815


Phédre Hale, Marchesa di Northampton, ha solo vent'anni, quando si trova in balia della sorte avversa: Waterloo le ha strappato l’amato marito e la spensierata fanciullezza.


La lady Northampton che amava trascorrere le giornate nella lussureggiante serra è ormai solo un ricordo.


Phédre, però, sa che non può soccombere agli eventi e che l’unico modo per sopravvivere è assecondare la propria condizione.


Intelligente e caparbia, non si tirerà indietro di fronte a niente per riacquistare sicurezza, anche se ciò significa sposare Edward Hale, l’irlandese dagli occhi di ghiaccio, erede del casato e cugino dell’amato marito disperso. Tuttavia, la vita spesso riserva risvolti inaspettati, fino a sgretolare anche la più solida certezza.


Le grandi tenute di campagna e i dolci pendii della brughiera fanno da sfondo a una storia d’amore e morte, rinascita e assoluzione, intrisa del profumo delle peonie e cullata dal ronzio delle api.

BIOGRAFIA:


Classe 1991, una laurea in letteratura inglese, una in giornalismo e due anni vissuti in Irlanda, Giulia De Martin oggi ha trovato la sua occupazione nel mondo del digitale, ma non ha abbandonato la sua passione per i classici e la loro bellezza. Vive fra le Dolomiti con un pallanuotista e due gatti, Loki e Thor, alternando web e carta stampata, lavorando come modella e viaggiando per l’Europa. Il romanzo storico è per Giulia il mezzo per trattare temi attuali e riflessioni profonde conferendo al tutto un’anima romantica. I suoi personaggi, donne forti e determinate che combattono per mantenere la loro posizione e felicità, rispecchiano le giovani di oggi, sognatrici e pragmatiche, che bevono la vita in un sorso solo assaporandone ogni goccia. Come la pioggia e la Scozia, il suo romanzo d’esordio, ha vinto i Watty’s per la categoria narrativa storica nel 2019, prima di essere pubblicato da Words Edizioni. Il romanzo è stato per mesi tra i Bestseller Amazon. Anche Le Api di Waterloo ha vinto i Watty’s 2020 per la stessa categoria.

««Miss Greville, suppongo» disse, dopo un attimo di esitazione. «Quale delle due cercate?» intervenni, affiancando Charlotte che lo guardava come una statua di sale. A quel punto, lui fu costretto a voltarsi verso di me. Quando gli occhi azzurri incontrarono i miei, colsi un guizzo di stupore. Facevo spesso quell’effetto a chi mi vedeva da vicino per la prima volta. Per anni lo avevo considerato come un atteggiamento dettato dal disgusto, poi avevo capito che quel difetto poteva forse amplificare un fascino ancora acerbo. Lui si passò le dita sulla mascella forte, coperta da una leggerissima barba. «Con quale delle due sto parlando?» Doveva aver intuito di avere di fronte entrambe le sorelle Greville. «Io sono miss Charlotte Greville e lei è mia sorella, miss Phèdre, milord.» Charlotte sembrava sempre più in imbarazzo, io invece non ero per nulla intimorita dalla sua curiosità, dalla situazione, dal mio aspetto poco consono e dal suo sguardo divertito. «Lord Northampton, miss. Ma potete entrambe chiamarmi Richard» disse con un inchino. Richard. Richard Hale, VIII Marchese di Northampton.

«Questa sera, invece, sono venuto qui, ho guardato le fiamme e ho pensato che avrei dovuto scegliere fra la donna che amo come la mia vita e la mia personale aspirazione.» Fece una pausa e prese un respiro profondo. «Qualsiasi decisione io prenda, tradirò una delle due e mi sentirò un miserabile. A volte, la cosa che può renderti l’uomo più felice sulla faccia della terra, può anche renderti il più disperato.» I suoi occhi tornarono su di me. «Mi dispiace per quello che ho detto» risposi, avvicinandomi. Quando fui a un passo dal focolare, Richard allungò entrambe le mani e mi tirò a sé con forza, premendo lo zigomo contro la mia biancheria di seta. Lo strinsi a mia volta e gli baciai i capelli, chiudendo gli occhi e inspirando il suo profumo. «Promettimi che tornerai» dissi in un sussurro, con le guance umide di lacrime. «Te lo prometto.»


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