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Amici delle Gatte buongiorno.

Vi segnaliamo l'uscita oggi del nuovo libro di Flora A. Gallert, "Daniil, veleno o antidoto".

SCHEDA LIBRO:


Titolo: Daniil, veleno o antidoto

Autore: Flora A. Gallert Genere: Mafia Romance Serie: Autoconclusivo Formati: ebook - cartaceo (disponibile su KU) Prezzo: €2,69 (€0,89 prezzo lancio) - da definire

Data di pubblicazione: 10 aprile 2021


SINOSSI:


Daniil sa cosa significa morire.


Ha sentito il peso, l'odore e il sapore della morte nel momento in cui sua madre gli ha salvato la vita interponendosi tra lui e il suo sicario.

Da allora la sete di vendetta l'ha consumato poco a poco rendendo quel ragazzino, un uomo spietato.

𝘜𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢.


È questo suo mantra che lo spinge a rapire l'ignara e bella Selena, l'unica figlia dell'uomo più pericoloso di Mosca, dopo di lui.

Gli basterà uno sguardo per capire che se il sangue che le scorre nelle vene è il suo veleno, il corpo che lo contiene e l'anima che lo governa diventeranno presto l'unico antidoto alla sua sofferenza.

Perché spesso amore e odio sono separati da un invisibile confine e quando scopri di averlo varcato, anche solo per poco e anche solo per gioco, è già troppo tardi.

Sento il rumore della catena che le tiene una caviglia in trappola, vedo la sua sagoma, la percepisco fremere, e ho il cazzo così duro che potrei venire anche solo a prenderle una mano e passarmela sopra. Ma invece della sua mano allungo la mia, le accarezzo una guancia intensamente, ha il viso piccolo e freddo, sfioro i suoi capelli e ne sento il profumo. Ma l'incantesimo si spezza, così come il silenzio, rotto dal suono del fragoroso schiaffo che mi arriva dritto in pieno volto e che adesso brucia parecchio, forse anche nell'orgoglio. «Non mi toccare, vigliacco bastardo!» E prima che riesca a raccapezzarmi il gattino prende a colpirmi con spinte e pugni, gridandomi contro ogni tipo di imprecazione, ma stavolta in russo. La cosa mi eccita ancora di più se possibile, punto un ginocchio sul materasso, e con forza le prendo i polsi e la butto giù, distesa sotto di me. «Adesso basta, ragazzina, calmati. Tutte queste energie ti serviranno, non sprecarle» ma quella posizione, o semplicemente starle così vicino, mi ricorda il nostro piccolo ballo insieme. Adesso che è indifesa, in affanno e posso sentire il suo fiato corto, la sua paura, e intravedo persino il suo seno abbondante fino a percepirne il profumo; una verità che in realtà già conoscevo, si trasforma in certezza nella mia testa. È la consapevolezza che... «Tu sei vergine? Non è così?» «Non sono cazzi tuoi!» Mi ringhia addosso. «Beh, lo sono, perché io sarò quello che ti dominerà a tal punto che perderai persino l'anima, ti toglierò anche quella, e ne farò ciò che voglio. Alla fine arriveremo al punto che non opporrai nessuna resistenza, anzi, aprirai le gambe o offrirai la tua schiena al solo vedermi spuntare da quella porta. Prima perché vorrai che finisca in fretta, dopo perché ti piacerà così tanto, che di essere la mia troia non potrai più farne a meno.» «Questo lo dici tu, apri bene le orecchie, maniaco di merda, io non sarò mai tua! Mai. Mai e poi mai!» «Scommetti?»

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