"La strada per Virgin River" di Robyn Carr

Amici delle Gatte, la nostra Luna oggi ci parla del libro "La strada per Virgin River" di Robyn Carr, ripubblicato da HarperCollins Italia il 31 ottobre scorso.

TRAMA:


Melinda Monroe, da poco rimasta vedova, capisce subito che il remoto paesino di montagna di Virgin River è il luogo perfetto per sfuggire al dolore e per gettarsi con nuovo slancio nel lavoro che ama.


Le sue speranze, però, tramontano entro un'ora dall'arrivo: il cottage è una baracca, le strade sono impraticabili e il medico locale non vuole avere niente a che fare con lei.


Capendo di aver fatto un grosso errore, Mel decide di lasciare la città l'indomani stesso.


Ma una bimba piccolissima abbandonata dentro a uno scatolone in veranda modifica i suoi piani... e l'ex marine Jack Sheridan, che ora gestisce l’unico bar del paese, li stravolge del tutto.


Perché l'affascinante Jack conosce tutti i sentieri dei boschi di Virgin River, compresi quelli che conducono verso una nuova, insperata felicità.


RECENSIONE

a cura della nostra Luna:


In occasione della messa in onda, il 6 dicembre su Netflix, l’Harper Collins ha pubblicato il 31 Ottobre La strada per Virgin River, primo romanzo di una serie molto lunga.


Devo dire che non sapevo cosa aspettarmi, ma sin dalle prime pagine sono rimasta totalmente affascinata dallo stile narrativo della Robyn Carr.


Melinda Monroe abbandona il caos della città, decidendo che per rigenerarsi ha la necessità di cambiare i ritmi frenetici della sua vita, ma è troppo legata al suo lavoro per rinunciarci totalmente.

Quindi risponde ad un annuncio: a Virgin River stanno cercando un’infermiera che sia d’aiuto all’unico dottore del paese, e lei accetta l’incarico.


La descrizione del paesaggio e l’introduzione dei personaggi è ricca di dettagli, tanto che ti sembra di vederli, rimangono riconoscibili e ben delineati per tutta la lettura. L’autrice ci mostra la bellezza della montagna, la natura incontaminata e selvaggia che coesiste con l’uomo che si adatta.

Non ci si può non immedesimare nell’iniziale difficoltà che vive Melinda giornalmente, persino la sua auto super sportiva e super costosa è inadatta a un luogo come quello.


Nonostante l’apparente rifiuto nell’adattarsi alle abitudini di un paese composto da seicento anime o poco più, Melinda riuscirà a scoprirne anche il valore.


C’è anche un’altra verità.


Melinda è una donna che soffre, è soprafatta dal dolore che pian piano pare acuirsi a Virgin River grazie anche alla presenza di Jack.

Un ex Marines ora barista del paese.

In lui troverà inizialmente l’appoggio di un valido amico anche se ben presto l’atteggiamento di lui cambierà…


Eravamo due solitari senza legami

due persone che avevano accettato di

non averne mai.


Un romanzo scritto in terza persona che permette una racconto corale; diversi accadimenti si intrecciano tra di loro, alcune troveranno subito delle risposte altre le avranno solo parzialmente.


Ma la storia principale avrà la sua conclusione.


È vero questa lettura non prevede grossi colpi di scena però ha il suo fascino; a mio avviso la sua particolarità sta nell’aver raccontato una normalità quasi dimenticata. La bellezza della natura, una vita fatti di difficoltà sì, ma anche di persone che si prendo cura degli altri senza giudicare troppo, dove il denaro non ha quasi nessun valore. Una lettura che consiglio.






4 Miaoooo!









Le atte ringraziano la HarperCollins Italia per la copia digitale e il materiale del libro ricevuto in omaggio.




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