"Duro da amare" di Anna Chillon

Amici delle Gatte buongiorno.

La nostra Luna oggi ci parla della sua ultima lettura, "Duro da amare" di Anna Chillon, pubblicato in self il 7 giugno.

Curiosi di leggere cosa ne pensa?

SINOSSI:


Mi parlò con il suo silenzio e con il suo rifiuto mi catturò. ***

Giovane e incauta, mi avventurai nel bosco dove trovai una casetta con un uomo rozzo che disprezzava gli esseri umani e si comportava come se possedesse tutto il tempo del mondo.

Mi cacciò senza usare una parola, eppure io lassù ci tornai mettendo a rischio più volte la mia vita.


Per lui, per quell’enigma da risolvere.

Mentii, impugnai una pistola e sperimentai quel sesso che da scontro diviene un incontro.


Scoprii anche che la sincerità può far male, ma è la sola strada per essere felici.

Me lo insegnò lui, maltrattandomi, salvandomi e sequestrando ogni mia cellula, mentre nodo dopo nodo mi permetteva di dipanare la matassa della sua folle esistenza.

Quante cose nascondeva quel silenzio?

Forse più di quante avrei potuto tollerare.

Certo più di quanto le parole avrebbero mai potuto esprimere.


RECENSIONE

a cura della nostra Luna:

Non è il primo libro che leggo di questa Autrice, con "Dura da amare" si conclude la serie -Pietre preziose- chi come me ha avuto modo di leggerli sa a cosa “va incontro” ; la Chillon è riconoscibile nel suo stile trasgressivo, nel modo in cui descrivere abilmente gli ambianti non lasciando nulla al caso, senza tener conto dell’innata capacità di raccontare i sentimenti e le emozioni addentrandosi nel “lato oscuro”.


Quella parte che fondamentalmente appartiene al genere umano e che altrettanto viene celata, ma che non è sempre facile raccontare.

Dotata di una penna graffiante, talvolta al limite del consentito, l’autrice osa, e non ha paura di scrivere questo genere di storie.

“ È arte … L’arte deve essere sconveniente, deve portare alla luce le ombre. È passione, rabbia, sesso, è il fuoco che Senti dentro.”

Detto questo, ho trovato Duro da Amare per metà lettura in completa sintonia, su quando detto sopra : la protagonista Agata è una giovane ragazza borghese, che fatica a mantenere l’etichetta che in qualche modo le è stata imposta dai suoi genitori.

Lei vuole di più, desidera altro per sé, è lontana da ambire a un lavoro sicuro e ordinario.

Lei ama disegnare, tanto che trova un angolo di pace solo quando si rifugia nel Bosco, ed è proprio lì nascosta dagli occhi del mondo che con una matita in mano trasfigura i suoi stati d’animo o ciò che vede, sentendosi libera di sognare.

Sarà sempre in quel luogo dove vedrà per la prima volta “Uno”.

Talvolta nella vita accade Che un impulso irrefrenabile Ci porti contro ogni buonsenso a Imboccare una determinata strada. Nel mio caso mi indusse a optare per una via aspra Che a un certo punto mi portò a chiedermi chi diavolo me lo avesse fatto fare, anche se non riuscii mai a pentirmene.

Lui è un uomo insolito, un “orso”, ombroso e apparentemente privo di sentimenti.

Un uomo che si nasconde nel verde del bosco, che ha dei segreti, che fa del silenzio il suo scudo, ma soprattutto cerca in tutti i modi di tenerla lontana.

La scaccia più volte, la porta al limite della sopportazione ma ….

Ogni giorno successivo, Agata cercherà di varcare quel limite immaginario che la tiene a distanza da lui, non ne ha paura, questo fatto ad un certo punto gli costerà qualcosa… all’inizio ne pagherà il prezzo ma poi…

Invece di indurmi a scappare a gambe levate, la muta crudezza delle sue azioni mi avevano portata a insistere, perché ne avevo sentito tutta la malizia, il mistero, quasi fosse un gioco di seduzione al contrario.

Avvincenti e accattivanti i loro incontri, il modo diverso di conoscersi e di “parlarsi”; Rincontrare Vincent e Ambra è stata una bella sorpresa così come per gli altri personaggi, mi è sembrato giusto concludere insieme questa serie (anche se si tratta di tutti Romanzi autoconclusivi). Quello che mi ha un po’ smarrita è il cambio vertiginoso nella seconda parte in poi della storia, mi è sembrato tutto un “po’ troppo” e che inoltre gli avvenimenti fossero in netto contrasto con le ambizioni e gli ideali iniziali dei due protagonisti.

A mio avviso si poteva avere l'audacia, perché l’autrice ne è assolutamente all’altezza, di non “cedere” al solito intreccio per arrivare alla conclusione.

Consiglio la lettura dei tre romanzi perché meritano la vostra attenzione.

La conoscevo bene quella follia. Se voleva cacciarmi mi sparava. Se voleva possedermi mi marchiava. … E quando voleva farmi felice, asciugava le miei lacrime e realizzava i mie sogni.



Buona lettura!



Valutazione di lettura: 😻😻😻💫







Le Gatte ringraziano Anna Chillon per la copia digitale ricevuta in omaggio.


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