ย 

๐˜ฝ๐™ก๐™ค๐™œ ๐™๐™ค๐™ช๐™ง - "๐™„๐™ข๐™–๐™œ๐™ค" ๐™™๐™ž ๐˜ผ๐™ก๐™š๐™จ๐™จ๐™–๐™ฃ๐™™๐™ง๐™– ๐™‹๐™–๐™ค๐™ก๐™ค๐™ฃ๐™ž

Amici delle Gatte buongiorno!

Per il Blog Tour dedicato ai libri di Alessandra Paoloni "Descendens" e "Imago" editi da Delrai Edizioni, oggi vi presentiamo la sesta tappa.

SESTA TAPPA: ANATHEMA LE APPENDICI


Imago termina con la parola Fine, come tutti i romanzi, ma il lettore potrร  restare ancora qualche ora a Tiepole, se lo vorrร , per ancora qualche pagina. Al termine del sequel, il lettore potrร  proseguire grazie alle appendici racchiuse dal titolo Anathema. Termine ancora una volta latino che significa, per l'appunto, anatema o, in questo caso specifico, maledizioni.


I tre racconti di Anathema: Tiepolo Costantini

Le appendici si susseguono su tre piani temporali diversi: si parte dal 1823, anno in cui Tiepole รจ stata fondata.


Possiamo, dunque, fare la conoscenza di un giovane Tiepolo che ha appena lasciato Acriterra, alla ricerca di un nuovo posto in cui far crescere la sua famiglia e diffondere il seme di misteri e stregonerie.


Tiepolo รจ una figura molto spesso citata sia in Descendens che in Imago.


Ma soltanto in questa breve appendice lo sentiamo parlare e lo vediamo muoversi. Conosciamo le sue ragioni, le sue paure e soprattutto... la sua magia.

Tiepolo era saggio, forte e coraggioso. Non temeva i vivi, cosรฌ come non aveva timore dei morti. E Oreste sapeva che in quel momento non stava fuggendo. Stava, piuttosto, pianificando.


Una giovane Marta Vasselli.

Nella seconda appendice ci troviamo nei primi anni '60, alle prese con una giovanissima Marta Vasselli giร  attratta dall'ignoto e dalla storia oscura di Tiepole. Si capisce che la ragazza farร  della scoperta dell'antica magia la sua ragione di vita, decidendo di mettere al primo posto l'amore quasi morboso per la figura di Tiepolo e tutto quello che rappresenta. Caratteristica che la contraddistinguerร  anche nei due libri principali e che la rende un personaggio unico nel suo genere, nonostante le sue continue sfaccettature.

Marta non avrebbe mai perduto la strada del ritorno, ne era piรน che certa. Amava quel luogo, era lโ€™unico posto del paese dove si respirava ancora liberamente lโ€™aria delle tradizioni e del mito di

Tiepolo Costantini. Sebbene lei portasse il cognome della famiglia avversaria, aveva sempre coltivato un interesse morboso per la figura arcana di quellโ€™uomo.

Gli stregoni di Tiepole.


Nella terza e ultima appendice ci troviamo nel 1998, anno della morte di Marta Vasselli.

Ripercorriamo, attraverso gli occhi di Gilda, la fine della strega e la nascita delle maledizioni.


Ma non solo: facciamo la conoscenza di quelli che un tempo erano gli stregoni di Tiepole, spesso citati sia in Descendens che in Imago.


Capiamo, quindi, ancora di piรน la discrepanza tra Marta e i suoi vecchi amici, Gilda compresa, e i meccanismi che hanno portato la vicenda a vent'anni dopo, ovvero all'arrivo della discendente e la maledizione di Emma. Tutto, insomma, alla fine si lega perchรฉ รจ tutto scritto tra le pieghe del tempo.


Il tempo e la ciclicitร  dell'anima.

Il tempo รจ un indizio molto prezioso per la comprensione dell'intera dilogia. Ovviamente, non posso aggiungere altro in merito. Sulla ciclicitร  dell'anima... lascio la parola direttamente a Marta:

Sui nascituri di Tiepole ricadrร  la mia maledizione. Essi muteranno fin quando la mia discendente, trascorsi ventโ€™anni, tornerร  a completare il mio lavoro. Saranno i figli bastardi di Tiepole e non vi resterร  altro da fare che tremare di fronte a loro.


Vigileranno in attesa del mio ritorno. Dalla morte, fuggirรฒ.

Le Gatte ringraziano la Delrai edizioni e tutti i blog che hanno deciso di accompagnarle durante questo Blog Tour.... vi aspettiamo domani con l'ultima tappa.....

15 visualizzazioni0 commenti

Thanks! Message sent.

Collaborazioni

ย